Internet delle cose Big-Open Data ed Intelligenza Artificiale

Big ed Open Data del territorio fiorentino

Siamo già immersi da Big ed Open Data spesso prodotti da dispositivi cosiddetti smart e facenti parte della cosiddetta Internet delle cose diffusi nel territorio che viviamo tutti i giorni: tutti dati destinati ad essere elaborati ed interpretati da sistemi di intelligenza artificiale.

Spesso quando si sente parlare di !Internet delle Cose (IOT) si pensa a chissà quale sviluppo avveneristico che riusciranno a vedere figli o nipoti: in realtà nello stesso territorio che viviamo quotidianamente sono già migliaia i dispositivi intelligenti ergo smart che producono tantissimi dati noti anche come !Big Data e spesso in formato accessibile a tutti ovvero !Open Data che infine possano essere elaborati proficuamente da sistemi di !Intelligenza Artificiale (AI).

Sono iniziative a volte che provengono dal mondo dell’impresa privata a fini commerciali altre volte dal mondo delle istituzioni o della ricerca ed in alcuni casi anche dell’associazionismo magari per finalità di monitoraggio ambientale.  Ad esempio per il territorio fiorentino e toscano è già disponibile gratuitamente una app denominata KM4City che attinge dati geolocalizzati da svariate fonti informative e dispositivi anche in movimento in un’ottica di smart city particolarmente bisognosa di informare i suoi cittadini ad esempio sull’andamento del traffico  e del trasporto pubblico.

Altro importante progetto toscano in itinere è quello denominato Che aria tira? e che punta ad avere decine di centraline diffuse sul territorio della piana metropolitana fiorentina per poter monitorare in tempo reale l’andamento degli inquinanti dell’aria (e gli eventuali sforamenti rispetto ai limiti consentiti) dei micidiali PM10 e PM2.5).

In Toscana peraltro sono già tantissimi i dati a disposizione in formato aperto (=Open) e su argomenti decisamente strategici per la collettività… dalla qualità dell’aria misurata dalle centraline Arpat (curiosamente posizionate però spesso ben distanti dalle zone più inquinate)  al portale dell’Agenzia regionale di Sanità che riporta tantissimi dati inerenti la nostra salute: tutti dati che vengono organizzati in forma di tabelle opportunamente etichettate per poter essere lette ed interpretate agevolmente (più o meno…).

Ed è proprio la modalità di strutturazione e descrizione dei dati che può fare la differenza per un’efficace lettura ed interpretazione dati da parte di un sistema di intelligenza artificiale che può aiutarci nella comprensione e valutazione dei medesimi. Se, di nuovo, uno scenario di entità artificiali intelligenti a nostra disposizione lo considerate uno scenario futuribile chissà quando sperimentabile siete di nuovo decisamente inconsapevoli rispetto all’accelerazione dell’innovazione digitale in atto ma anche agli strumenti già liberamente a disposizione di tutti: il formidabile sistema di !AI Watson Analytics è a disposizione di chiunque abbia voglia di studiarsi un paio di tutorial online e capire l’importanza di strutturazione ed etichettatura tabelle di dati, chessò, nel popolare formato .csv

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