Libri e scritture a confronto

Cosa sono i libri e la scrittura oggi? Come si formano e come confrontarli con i modelli del passato?

Come si può scrivere un libro nel 2018? Semplice, se sono whatsapp addicted e non ho nessuna voglia di faticare con i costrutti della lingua (italiana) allora cosa meglio di Zapptales che mi consente di trasformare le chat della app più amata del mondo (occidentale) di instant messaging in un libro vero e proprio da confezionare e stampare con grafica e stile personalizzabile (audio e video integrabili con QR Code).

Da brividi, pensando a come queste scorciatoie potrebbero essere utilizzate per disaffezionarsi dalla lingua italiana non solo su un piano di lettura ma anche di scrittura ed addirittura di grafia editoriale… da brividi ripensando anche a modelli comunque ascrivibili all’era moderna della nostra evoluzione culturale come ad esempio la scrittura della Costituzione Italiana che una (relativamente) recente analisi di Tullio de Mauro ha evidenziato come capolavoro anche di comprensibilità e leggibilità: malgrado l’intento e la funzione in qualche maniera dottrinale-burocratica del testo in oggetto è stata applicata grande cura nel cercare di renderla più leggibile e comprensibile possibile – ricordiamoci come l’Italia degli anni ’40 era composta da una popolazione in larga parte semi-analfabeta – a cominciare dalla quantità media di parole utilizzate per ogni periodo = 19,6 esattamente nei limiti di quello che è considerato un periodo comprensibile ovvero composto fra 20 e 25 parole.

Già, ma nell’era di WhatsApp quali sono le metriche da applicare per considerare un periodo o addirittura un libro comprensibile e leggibile?

 

Published by:

ebisenzi

Docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma da decenni mi occupo di accessibilità ed usabilità del digitale contribuendo al restyling di Comuni, Musei, Ospedali, Comitati Olimpici ed anche molte aziende private sensibili all'argomento INCLUSIVE DESIGN: garantendo il corretto accesso e fruizione anche al 15% delle persone diversamente abili quali epilettici, non vedenti, ipovedenti e daltonici, dislessici e disprassici, sordi, disabili cognitivi ed autistici; impostando una corretta reperibilità e rappresentazione sui motori di ricerca; controllando una corretta ed efficace condivisione sui social network: trasmettendo dei corretti valori semantici relativamente al diverso bagaglio linguistico e culturale del proprio target di riferimento; predisponendo un appropriato livello di leggibilità dei testi e contenuti prodotti rispetto al proprio target di riferimento; verificando la legittimità dei contenuti ospitati mettendosi al riparo di eventuali copyright strike; verificando una corretta rappresentazione dei propri contenuti digitali su device diversi; predisponendo e mettendo in sicurezza i propri contenuti per una conservazione a lungo termine.

Categorie Comunicazione Digitale,design,media educationTag , , , Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...