Documenti e ricerca dell’informazione fra passato e presente

La Biblioteca cinese di Tianjin Binhai è in qualche modo una sfida moderna alla modernità mentre il progetto dello scorso millennio belga ricorda davvero il meccanismo degli odierni motori di ricerca.

Internet conquista l’attenzione dei lettori? Ecco allora come conquistare l’attenzione dei bibliofili con un’architettura avveniristica, dominata da un orwelliano occhio centrale e con un gioco di ambienti e soprattutto scaffali che lascia davvero a bocca aperta: questa la sfida della Biblioteca di Tianjin Binhai modernissima ed avente come antagonista la modernità del digitale quasi a dimostrare che il piacere della lettura è esperienza fisica e che quindi anche l’ambiente fisico della biblioteca può essere interpretato in maniera, estremamente suggestiva e coinvolgente.

Il progetto belga Mundaneum è invece datato 1913 ma è incredibile, come nei suoi aspetti fondanti di catalogazione e quindi possibilità di ricerca dell’informazione, ricordi molto da vicino il funzionamento dei motori di ricerca: certo non c’erano algoritmi ma impiegati ben preparati a rispondere ai quesiti di ricerca ma la possibilità di informazioni fornite tramite posta, telegrafo o telefono al richiedente non può che ricordare il vantaggio di risposta immediata ora offerto da Google e compagnia bella.

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