Esperienze e Certificazioni

Valgono di più le esperienze o le certificazioni professionali?

Personalmente ho scelto, nel campo dei motori di ricerca, di NON prendere certificazioni per Big G dato che svolgo lavori SEO/SEM fin dai tempi pre-Google (era Altavista) quindi rispetto al più diffuso motore di ricerca al mondo preferisco rivendicare la mia esperienza pluridecennale.

Per quanto riguarda gli altri due motori di ricerca proficuamente utilizzabili in lingua inglese ovvero Yandex e Bing – che conosco oggettivamente meno – mi sono impegnato nel sperimentare un paio di certificazioni.

Yandex è l’innovativo motore di ricerca russo (ma con quote di mercato  interessanti in  Ucraina-Bielorussia-Kazakistan-Turchia) che in diversi settori – come ad esempio la !Reverse Image Search –  ha soluzioni tecnologiche all’avanguardia ed è per questo che ho sperimentato l’ottenimento di una certificazione rispetto al suo fantastico servizio di Web Analytics noto come Metrica ma, devo ammettere che sono stati molto pochi i clienti, che (nell’anno di validità della mia certificazione) hanno accettato il consiglio di sperimentare le enormi potenzialità di questo strumento di analisi della UX.

Altra estate, altra certificazione, stavolta per Bing, il motore di ricerca di casa Microsoft che sta sottraendo spazi di mercato ai concorrenti anche più blasonati addirittura attestandosi su un terzo del mercato statunitense e con posizionamenti significativi a macchia di leopardo in tutto il mondo ed in particolare per il Nord Europa: ha attirato recentemente le attenzioni degli addetti ai lavori a causa di rendimenti decisamente superiori rispetto ai diretti concorrenti nel campo delle inserzioni pubblicitarie ed infatti, manco a dirlo, mi sono impegnato nell’ottenere fresca-fresca una certificazione di tipo Bing Ads Accredited Professional.

Come per i Social per i quali un diffuso provincialismo spinge i nostri imprenditori italiani a concentrarsi solo su Facebook senza considerare chessò Vk o WeChat così, chi opera a livello internazionale, dovrebbe capire che per i motori di ricerca il quadro è vario ed in evoluzione ed anche solo considerando gli strumenti utilizzabili in lingua inglese (altrimenti si va su scenari esotici come Baidu o Naver…) le opportunità più interessanti sono spesso quelle meno mainstream.

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