bookstagram e il design delle copertine “alla Instagram”

Libri su carta e comunicazione digitale continuano ad essere mondi paralleli ed indipendenti: copertine a parte (forse).

Il Guardian continua ad essere una fonte autorevole in tema di analisi sui rapporti fra vecchi e nuovi media ed in tema di libri, ebook e copertine ad agosto ha pubblicato una riflessione che merita sicuramente attenzione.

Il fenomeno #bookstagram ovvero l’esigenza che hanno tutti coloro che ruotano intorno al mondo dell’editoria di socializzare il proprio oggetto del desiderio va ben oltre l’incauta previsione che gli ebook avrebbero potuto sostituire i libri su carta ma anche presunte attività di marketing di basso profilo: è il desiderio spontaneo che gli stessi autori-editori-lettori hanno di veicolare ciò che producono-usufruiscono-distribuiscono semplicemente riconducendo il tutto ad immagine nel social più amato di tutto il mondo (se non il più utilizzato).

Questo però porta inevitabilmente ad una forte pressione verso i designer di copertine di libri (anche su carta) a ri-pensare colori, rapporti di dimensioni, leggibilità, eccetera affinché si crei un messaggio efficace e convincente su Instagram e questo non vuol dire che la carta sia succube del digitale o viceversa ma che possono esistere cortocircuiti virtuosi fra i due mondi comunicativi. (Evviva!)

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