Social Romanzo Criminale

E’ noioso banalizzare e criminalizzare i social ma è anche sbagliato non prendere consapevolezza del loro impatto sulle nuove generazioni.

Se si pensa a come i social stanno, di fatto, modificando la capacità espressiva scritta ed orale delle nuove generazioni ma soprattutto come stanno limitando la capacità di approccio e confronto con un pensiero diverso dal proprio o meglio dalla propria cerchia di affinità e conoscenze – il noto fenomeno !Filter Bubble – non possiamo fare a meno di percepire un intento in qualche maniera criminale da intendersi come attacco diretto con effetti concreti negativi alla comunità umana.

Ed allora, di fantasia in fantasia, immagino un mio studente – viceversa con buoni doti narrative – disponibile ad avventurarsi nella scrittura di un “romanzo criminale” dove i protagonisti sono i social: creati da intelligenze artificiali e diffusi allo scopo di indebolire le capacità del genere umano e per facilitare la diffusione, nel frattempo già iniziata, di bot e robot che lentamente ci sostituiscano e ci sottomettano come nuova classe dominante (a mo’ di delirante neo-teoria marxista in salsa cibernetica? ;).

Ritornando con i piedi sulla Terra, peraltro sempre più popolata di algoritmi ed intelligenze artificiali, si potrebbe più razionalmente accettare i lati positivi di questa rivoluzione algoritmica-fantascientifica consolandosi che avremo sempre meno occasioni di lavorare e magari sempre più occasioni di scolarsi tante “birette” con gli amici (ovviamente tutti rigorosamente appartenenti alla nostra filter bubble) oppure che possono esistere social alternativi oppure ancora che in fondo se questa filter bubble è nata per farci stare meglio nel senso di accomodarci in una cerchia di amichetti che la pensano alla nostra stessa maniera perché non godersela senza troppi pensieri e magari sempre con una biretta in mano?

post scriptum
i motori di ricerca sono a mio modo di vedere un antidoto efficace alla filter bubble dando la possibilità di trovare qualsiasi informazione od opinione esterna anche alle proprie preferenze ciò non toglie che questo trend di autoreferenzialità si sta sperimentando anche su Google e compagnia bella (?)

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