Voce ai libri !

Gli audiolibri e più in generale gli elementi voce ed audio si candidano a risollevare le sorti dell’editoria che è disposta ad interagire con le nuove forme di comunicazione digitale, per il bene di tutti.

AudioLibri

Gli audiolibri riscuotono sempre più interesse, anche come solida prospettiva di sviluppo economico da parte degli editori stessi ma a patto che siano disposti a seguire l’evoluzione tecnologica ed interagire con la diffusione dei dispositivi multimediali sempre più diffusi in ambito domestico come è il caso emblematico dell’integrazione con l’assistente vocale Alexa.

Una voce umana, così come un brano musicale ma anche un audio ambientale sono preziose opportunità di attirare l’attenzione di un “lettore” ed arricchire la “lettura” con delle esperienze-utente che, oltretutto, consentono al lettore-ascoltatore di fruire di uno storytelling arricchito di elementi sonori – sicuramente empatici – e con l’indubbio vantaggio di percepire tutto senza impegnare vista ed arti (magari impegnati in altre incombenze).

Comunicazione Alternativa Aumentativa

Di questo si devono essere convinti due brillanti programmatori che hanno implementato un comunicatore digitale che si avvale del metodo PECS – sistema di comunicazione per scambio di immagini utilizzato con successo per interagire con giovani affetti da autismo – di una riproduzione vocale per aumentare le possibilità comunicative di un classico sistema di Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA) (normalmente basato su icone/immagini e testo) ed assemblare il tutto in un cosiddetto PECSbook multimediale.

Assistenti vocali

Pronunce e riproduzioni vocali sono peraltro al centro delle attenzioni di tanti innovativi protagonisti del digitale come nel caso del progetto Euphonia di Google che prevede l’impiego di algoritmi di riconoscimento vocale appositamente istruiti al fine di interpretare quanto pronunciato da chi soffre di disturbi del linguaggio così come Live Caption e Live Relay,  rispettivamente, la tecnologia in grado di aggiungere in tempo reale i sottotitoli a un video oppure a un podcast (traducendoli se necessario) e la possibilità di trascrivere le telefonate vocali in corso. Mozilla Foundation non è da meno: con il progetto Common Voice il più grande dataset vocale al mondo raccoglie i contributi forniti da oltre 42.000 persone mettendo liberamente a disposizione 1.400 ore di registrazioni in 18 lingue differente (lingua italiana compresa) realizzate da volontari (contribuisci anche tu!?!).

Immersi nell’esperienza audio

Il  mondo intero ci parla attraverso i suoni: immaginate di chiudere gli occhi… meglio ancora, se avete una persona amica fatevi prendere a braccetto e provate a camminare ad occhi chiusi concentrandovi sui suoni che percepite: scoprirete la possibilità di apprezzare un audio-storytelling che è solo diversamente affascinante da quello visuale su cui siamo normalmente concentrati! Uno storytelling, inoltre, in continua evoluzione e che purtroppo rischia di perdere molti dei suoi interpreti naturali. Il compositore e docente David Monacchi si preoccupa proprio, con il suo progetto Estinzione in Musica, di salvaguardare le voci che, ahimè, stanno scomparendo in Amazzonia ed il tutto, propriamente, rivendicandola come azione artistica. Altra azione artistica sul territorio legata alla percezione-audio è quella delle Statue di Parma parlanti: grazie all’impegno di 350 studenti che hanno posizionato appositi QR Code e donato le loro voci alle statue, è possibile fare una telefonata (virtuale) a Vittorio Bottego, Padre Lino od Enzo «Mat» Sicuri viaggiando con la fantasia e l’immaginazione nel tempo per interrogare, appunto, i protagonisti del nostro passato. Il tutto ovviamente accompagnato da una versione realizzata con il Linguaggio dei Segni perché l’accessibilità è importante ma i giovani non faticano a comprendere questo importante valore etico, così come l’importanza di provare ad interpretare il mondo che ci circonda con tutti i sensi attivati e in un senso che valga la pena di interpretarlo.

post scriptum
ascoltate il mondo che vi circonda attraverso la tecnologia ma cercate sempre di restare vigili, analitici e coscienti su quel che vi succede intorno che la coppia di turisti che si sono ritrovati con l’automobile sulle scalinate della Basilica di Siena seguendo le istruzioni vocali del proprio navigatore è, da questo punto di vista, emblematica… 😉

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