Firefox mette il turbo?

L’ultima versione di Firefox 67 ha qualche ambizione di colmare il gap con il browser di Google grazie a nuove funzioni ma anche ad una galassia di servizi tutta da scoprire.

Sono molte le novità di Firefox 67 ma le più interessanti riguardano la sua possibilità di caricare le pagine in maniera davvero molto più veloce rispetto a qualsiasi altro suo concorrente – chrome incluso – insieme alle nuove funzionalità di sospendere le tab inattive addirittura controllandone il funzionamento oppure stopparle tramite il comando about:performance (provate a digitarlo nella url-address per vedere cosa succede…).

Dunque molto più veloce e molto più controllabile ma sotto il cofano tante le novità come la possibilità di gestire in maniera molto raffinata la cosiddetta navigazione anonima oppure la possibilità di gestire completamente da tastiera sempre le tab (evviva l’accessibilità!).

Ma è la galassia di servizi Firefox, perlopiù sconosciuti, che sta crescendo significativamente con alcune new entry veramente utili:

  • Firefox Monitor permette di controllare se la nostra email è stata presumibilmente compromessa;
  • Firefox Send permette di condividere file senza pubblicità fino ad 1Gb ad un nostro interlocutore (addirittura fino a 2,5Gb se accettiamo di entrare nella community Firefox);
  • Data Report curiosare su abitudini e corredo tecnologico degli utenti che hanno aderito (ovviamente in forma anonima) a questo servizio di analisi;
  • Firefox Color di cambiare e personalizzare temi e colori;
  • Design Firefox di curiosare e studiare gli sviluppi progettuali dei componenti specifici di Firefox come, ad esempio, gli elementi tipografici;
  • Firefox Profiler di studiare ma anche contribuire ai test delle performance attuali e futuribili del browser open-source più consociuto e diffuso al mondo;
  • infine approfittare di Firefox Lockbox per trasportare in maniera sicura e comoda le proprie, numerose, password digitali.

E se pensate che tutto ciò siano delle quisquilie allora andate a curiosare sulla piattaforma del CERN di Ginevra cosa era e come si poteva utilizzare il Web negli anni ’90 attraverso il browser di allora Nexus, sicuramente molto primitivo rispetto alle possibilità tecnologiche attuali ma con uno spirito rivoluzionario e sognante che ha contribuito alla costruzione di una ragnatela mondiale del Web (WWW) ispirata ai concetti di apertura ed interoperabilità tecnologica.

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