Chi dice Cosa ?

“Non credere nei media”… meglio credere alla propria capacità di analisi critica o magari alla capacità di analisi di tool di verifica dell’informazione progettati ad hoc per non cadere facilmente in truffe di varia grandezza ed importanza.

Così è se vi pare, si potrebbe dire pirandellisticamente parlando… o forse nell’era del digitale così è se lo percepiamo? Già ma quel che percepiamo quando ascoltiamo un audio o vediamo un video è la “verità” o, più pragmaticamente parlando, è qualcosa di plausibile?

Ce lo dobbiamo necessariamente chiedere alla luce delle recenti evoluzioni tecnologiche che permettono a chiunque (che abbia un minimo di dimestichezza con la tecnologia digitale)  di produrre cosiddetti !deepfake ovvero false informazioni e testimonianze anche video, e più recentemente, audio.

La filiera della plausibilità di un’informazione acquisita online è complessa ma uno strumento semplice da utilizzare che può venirci in aiuto nella verifica è InVid ovvero una serie di software abbastanza noti ed utilizzati dagli addetti ai lavori che producono informazione e disponibili anche sotto forma di plugin per browser e che permettono di verificare velocemente e facilmente se determinati frame sono già stati prodotti ed utilizzati da altre fonti social e magari in un’ottica di assemblaggio fake. Una soluzione tutta europea e che dovrebbe diventare patrimonio comune di conoscenza non solo per chi produce informazione ma anche per chi ne usufruisce.

Published by:

ebisenzi

Docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma da decenni mi occupo di accessibilità ed usabilità del digitale contribuendo al restyling di Comuni, Musei, Ospedali, Comitati Olimpici ed anche molte aziende private sensibili all'argomento INCLUSIVE DESIGN: garantendo il corretto accesso e fruizione anche al 15% delle persone diversamente abili quali epilettici, non vedenti, ipovedenti e daltonici, dislessici e disprassici, sordi, disabili cognitivi ed autistici; impostando una corretta reperibilità e rappresentazione sui motori di ricerca; controllando una corretta ed efficace condivisione sui social network: trasmettendo dei corretti valori semantici relativamente al diverso bagaglio linguistico e culturale del proprio target di riferimento; predisponendo un appropriato livello di leggibilità dei testi e contenuti prodotti rispetto al proprio target di riferimento; verificando la legittimità dei contenuti ospitati mettendosi al riparo di eventuali copyright strike; verificando una corretta rappresentazione dei propri contenuti digitali su device diversi; predisponendo e mettendo in sicurezza i propri contenuti per una conservazione a lungo termine.

Categorie media educationTag , , , 1 commento

Un pensiero su “Chi dice Cosa ?”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...