A quando un’Accessibilità ‘Intelligente’?

La questione dell’accessibilità delle interfacce digitali rimane centrale ma le innovazioni tecnologiche fanno intravedere un futuro in cui saranno sempre meno necessarie attenzioni particolari da riservare a contenuti e codice Web per renderlo accessibile.

Sembra di tornare indietro di diversi anni leggendo di troll di Twitter in azione per causare crisi epilettiche quando qualche sciagurato si intrufolava nei newsgroup frequentati da epilettici per diffondere gif animate con intermittenze superiori ai tre battiti al secondo: questa triste e recente news ci fa capire come abbiamo ancora bisogno di una cultura dell’accessibilità.

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Alcune questioni che possono ritenersi assodate, come gli skip link, vengono nel tempo raffinate grazie all’evoluzione dei linguaggi di editing del Web; l’affermarsi della filosofia Open Source fa sì poi che nel settore degli screen-reader così come in quello dei cms le soluzioni come NVDA oppure WordPress siano sempre più performanti; ma anche software proprietari come InDesign dedicano sempre più attenzioni alle questioni di accessibilità.

Il quesito più interessante emerge però quando pensiamo all’evoluzione tecnologica in merito alle esigenze più stringenti come quelle dei non vedenti che hanno bisogno della percezione tattile o ancor meglio audio per svolgere mansioni tipiche della quotidianità, videogame inclusi, oppure a quelle dei sordi che necessitano di traduzioni del parlato nella lingua dei segni od in trascrizioni testuali: tutto il mondo del mobile è particolarmente in evoluzione e colpiscono alcune nuove funzionalità di browser come chrome che consentono la sottotitolazione in automatico!

Gli algoritmi, le procedure di !machine learning e le varie tipologie diverse di intelligenze artificiali saranno un (prossimo) domani in grado di interpretare ad uso e consumo degli !ausili i contenuti e l’architettura dell’ecosfera digitale senza dover impegnare gli sviluppatori in raffinate procedure di realizzazioni di alternative testuali e scorciatoie utili ed il tutto in un’ottica di Universal Access?

Aggiornamento in corso: incredibile ma vero mente stavo pubblicando questo articolo ecco che arriva la notizia della disponibilità anche in Italia di Seiing AI di Microsoft (per ora disponibile solo su smartphone iOS) che, come fa intuire l’acronimo AI che sta per Artificial Intelligence, è in grado di descrivere alla persona non vedente tutto ciò che è ripreso dalla fotocamera…

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ebisenzi

Da oltre venti anni mi occupo di studiare le problematiche di accessibilità, usabilità, reperibilità ed organizzazione dell'informazione digitale assistendo persone, enti pubblici e privati nella impostazione o restyling di interfacce e progetti di comunicazione digitale proponendo provocazioni culturali sul blog https://scaccoalweb.wordpress.com Un aspetto particolare della comunicazione digitale a cui credo molto è la capacità di riconoscere e raccontare la Natura che ci circonda e per quello mi diverto a curare ed aggiornare l'apposita guida BIOWATCHING TOSCANA

Categorie accessibilità,AITag , , , Lascia un commento

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