Che futuro avranno le PWA?

L’esperienza utente verrà assorbita prossimamente in maniera totalizzante dal Web?

Le PWA o Progressive Web App sono una delle frontiere più affascinanti di riprodurre l’esperienza utente che può avere sul Web tramite una vera e propria app e quindi aumentando il gradimento e coinvolgimento dell’utenza finale rispetto all’esperienza stessa.

Microsoft crede molto nelle Web App e questo è molto significativo perché la creatura di Bill Gates è un’azienda che attualmente investe tantissimo nei meccanismi di interoperabilità fra sistemi operativi diversi

Le iniziative di grandi o piccole aziende di sviluppo si moltiplicano per diffondere maggiormente la filosofia delle Web App: Electron offre la possibilità di sviluppare app multi-piattaforma grazie alla santa trinità del digitale JavaScript, HTML, and CSS e con una grande attenzione anche alla questione dell’accessibilità; altro esempio quello di pwa2pack che promette di trasformare una pwa ma anche un sito Web in un’app compatibile con Google Play in poche mosse.

L’evoluzione delle progressive in trusted web activities (twa) capaci così di essere traslocate anche su Google Play dovrebbero convincerci delle potenzialità dei linguaggi del Web che potrebbero assorbire ancor più vaste fasce di utenza/target attirate non solo da un’esperienza online in real-time ma anche dall’accezione di esperienza-app da utilizzare offline e magari con più efficaci meccanismi di interazione.

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ebisenzi

Docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma da decenni mi occupo di accessibilità ed usabilità del digitale contribuendo al restyling di Comuni, Musei, Ospedali, Comitati Olimpici ed anche molte aziende private sensibili all'argomento INCLUSIVE DESIGN: garantendo il corretto accesso e fruizione anche al 15% delle persone diversamente abili quali epilettici, non vedenti, ipovedenti e daltonici, dislessici e disprassici, sordi, disabili cognitivi ed autistici; impostando una corretta reperibilità e rappresentazione sui motori di ricerca; controllando una corretta ed efficace condivisione sui social network: trasmettendo dei corretti valori semantici relativamente al diverso bagaglio linguistico e culturale del proprio target di riferimento; predisponendo un appropriato livello di leggibilità dei testi e contenuti prodotti rispetto al proprio target di riferimento; verificando la legittimità dei contenuti ospitati mettendosi al riparo di eventuali copyright strike; verificando una corretta rappresentazione dei propri contenuti digitali su device diversi; predisponendo e mettendo in sicurezza i propri contenuti per una conservazione a lungo termine.

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