(Sparisce) l’archivio online de La Stampa

Abbiamo rischiato grosso ma fortunatamente l’archivio digitale più utilizzato d’Italia da storici e cronisti viene trasformato per continuare ad essere accessibile anche dopo la morte di flash.

La trasformazione prevede anche un adeguamento alla legge sulla privacy ed in particolare per quel che riguarda il !Diritto all’Oblio.

In ogni caso la vecchia versione con flash avrebbe potuto essere accessibile e fruibile grazie all’emulatore ruffle – lo stesso integrato per consultare siti web old school conservati su Archive

L’ente che se ne occupa decade, la tecnologia pure ed ecco che un fantastico archivio di memorie digitali viene meno.

La notizia della perdita dell’archivio storico de La Stampa è veramente una brutta notizia per studenti, ricercatori e per chiunque ha a cuore la memoria storica di questo Paese.

Le ragioni di questa vera e propria tragedia culturale? Un ente che sparisce ed una tecnologia (flash) che non essendo open-source ed interoperabile non viene più supportata dai !browser.

Un severo appunto al mondo politico ed imprenditoriale: non si poteva gestire in maniera diversa programmando una transizione non solo istituzionale ma anche tecnologica?

Un severo appunto al mondo dell’information technology: cosa occorre ancora per convincersi che i linguaggi da adottare devono essere open-source, standard ed interoperabili?

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ebisenzi

Docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma da decenni mi occupo di accessibilità ed usabilità del digitale contribuendo al restyling di Comuni, Musei, Ospedali, Comitati Olimpici ed anche molte aziende private sensibili all'argomento INCLUSIVE DESIGN: garantendo il corretto accesso e fruizione anche al 15% delle persone diversamente abili quali epilettici, non vedenti, ipovedenti e daltonici, dislessici e disprassici, sordi, disabili cognitivi ed autistici; impostando una corretta reperibilità e rappresentazione sui motori di ricerca; controllando una corretta ed efficace condivisione sui social network: trasmettendo dei corretti valori semantici relativamente al diverso bagaglio linguistico e culturale del proprio target di riferimento; predisponendo un appropriato livello di leggibilità dei testi e contenuti prodotti rispetto al proprio target di riferimento; verificando la legittimità dei contenuti ospitati mettendosi al riparo di eventuali copyright strike; verificando una corretta rappresentazione dei propri contenuti digitali su device diversi; predisponendo e mettendo in sicurezza i propri contenuti per una conservazione a lungo termine.

Categorie accessibilità,memoria digitaleTag Lascia un commento

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