XS2Animation (animazioni accessibili)

Un kit di inclusive design per agevolare la realizzazione di animazioni digitali che siano quanto più accessibili possibile.

schermata del video supportato dal linguaggio dei segni

Come docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma – settore graphic design – ho svolto un progetto di ricerca con l’intento di suggerire soluzioni in termini di interfacce utente (UI) e storytelling capaci di andare incontro alle esigenze esperienziali ed interpretative di persone non vedenti, sorde, epilettiche, daltoniche, con disabilità cognitive ed affette da dislessia.

Compagno di avventura fondamentale è stato Alessandro Carducci, un valente artista, animator e video creator che ho avuto il piacere di avere come studente presso un’altra accademia in cui ho insegnato in passato (ovvero l’Accademia di Belle Arti di Carrara) e che ha realizzato la storia-animazione Daggy incontra XS2, ma sono state molte le persone e gli artisti che hanno contribuito a questo progetto di inclusive design per le animazioni digitali a cominciare dagli studenti del corso di Layout e tecniche di visualizzazione facente parte della Scuola di Progettazione artistica per l’impresa di ABA Roma Federico D’Andrea ed Aurora Pavesi che hanno fornito una preziosa interpretazione nella Lingua dei Segni Italiana, Mirella Castigli, Jeremy A. Freed e Megan Konrad per le voci ed audio-descrizioni, Lorenzo Zambelli per la musica contribuendo all’assemblaggio e sviluppo del prototipo finale di inclusion design per animazioni accessibili XS2ANIMATION

Il documento di ricerca che ospita le riflessioni e le giustificazioni delle scelte in tema di sviluppo di interfacce utente e storytelling adattive – scritto a quattro mani da me con Alessandro Carducci – propone soluzioni sperimentali e sottolinea l’attenzione su alcune opportunità dai noi ritenute particolarmente strategiche ed utili quali:

  • la proposta di secondo schermo accessorio per offrire contenuti alternativi quali sotto-titolazione closed caption, innesto di testo per la comunicazione alternativa aumentativa e video nel linguaggio dei segni;
  • specifiche procedure di storytelling diversificate in base al diverso target di riferimento;
  • interoperabilità tecnologica come presupposto indispensabile per poter garantire un’esperienza utente (UX) soddisfacente da parte di qualsiasi utente od ausilio di supporto all’utente finale in un’ottica di rispetto degli standard e delle soluzioni tecniche e tecnologiche Open Source.
schermata codici closed caption

Considero, ovviamente, quanto fatto solo un punto di partenza e spero di poter continuare a trovare occasioni di brainstorming e sviluppo di questa ricerca dentro e fuori le accademie di belle arti che continuo a considerare un fantastico crocevia di creatività per la società civile a beneficio di processi di inclusione sociale di cui se ne sente sempre più la necessità.

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