l’Accessibilità evolve a favore anche dei videogiochi

Un prototipo di console di videogiochi per non vedenti è l’esempio di punta di come la tecnologia sta evolvendo ed è sempre più utile per superare molte barriere… a patto che il controllo rimanga ‘umano’.

In tempi di Covid le difficoltà di molti disabili sono ulteriormente aumentate in maniera anche insospettabile: pensate alle difficoltà, ad esempio, dei non vedenti che causa mascherina percepiscono con ancor più difficoltà suoni ed odori.

Per questo fa piacere la notizia di un gruppo di giovani sviluppatori che ha ideato Blind Console: un ausilio per non vedenti che grazie a vibrazioni e campi e campi sonori tridimensionali consente loro di video-giocare.

Il primo titolo sviluppato è ping-pong ed è straordinario vedere le emozioni di giovani non vedenti che giocano a ping-pong percependo vibrazioni (e quindi colpi alla palla) e posizionandosi nello spazio grazie a spazi sonori tridimensionali!

La tecnologia continua a sorprenderci e ad essere una robusta alleata di chi si occupa di accessibilità ma è importante ricordare come il fattore umano sia indispensabile: pensate ad esempio ai limiti e financo ostacoli che una tecnologia come la sottotitolazione automatica dei video per le sue, attuali, inesattezze implementative riconducibili non solo a traduzioni voce-testo imprecise ma anche all’impossibilità di descrivere ambienti visuali ed eventi sonori diversi dal parlato nonché imprecisioni di formattazione e attribuzione come l’incapacità di assegnare un’identità ricorrente a chi parla.

Il rimedio? Umanissimo ovvero l’impegno di creare caption/sottotitolazioni manualmente magari facendo riferimento all’esaustivo manuale della BBC British Broadcasting Corporation.

il logo di BLIND CONSOLE richiama la connessione con il linguaggio braille anche se in questo caso la percezione tattile fa riferimento a un linguaggio di sensazioni tattili non codificabile alfabeticamente: a riprova della cura di questo progetto anche a livello di suggestione comunicativa…

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ebisenzi

Sono decenni che mi occupo di accessibilità ed usabilità del digitale contribuendo al restyling di Comuni, Musei, Ospedali, Comitati Olimpici ed anche molte aziende private sensibili all'argomento INCLUSIVE DESIGN: garantendo il corretto accesso e fruizione anche al 15% delle persone diversamente abili quali epilettici, non vedenti, ipovedenti e daltonici, dislessici e disprassici, sordi, disabili cognitivi ed autistici; impostando una corretta reperibilità e rappresentazione sui motori di ricerca; controllando una corretta ed efficace condivisione sui social network: trasmettendo dei corretti valori semantici relativamente al diverso bagaglio linguistico e culturale del proprio target di riferimento; predisponendo un appropriato livello di leggibilità dei testi e contenuti prodotti rispetto al proprio target di riferimento; verificando la legittimità dei contenuti ospitati mettendosi al riparo di eventuali copyright strike; verificando una corretta rappresentazione dei propri contenuti digitali su device diversi; predisponendo e mettendo in sicurezza i propri contenuti per una conservazione a lungo termine. Enrico che se ti interessa un collaudo completo https://scaccoalweb.wordpress.com/collaudo-xs2web/ oppure anche solo un aspetto specifico di questo scenario in stile Inclusive Design... https://www.linkedin.com/in/enricobisenzi/

Categorie accessibilità,designTag , Lascia un commento

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