La difficile arte di informare online

Com’è che la versione mobile di Wikipedia Italia offre una rappresentazione neutrale del personaggio Adolf Hitler?

Sono molte le voci che affermano che Wikipedia Italia ha una certa propensione ideologica all’elaborazione e filtro dell’informazione pubblicabile, alcune autorevoli che girano da tempo su una direzione decisamente right-wing della versione italiana di quella che è forse la fonte informativa più utilizzata dalle nuove generazioni e non solo (addirittura occupa il 60% delle cosiddette fonti autorevoli utilizzate poi per la sempre più chiacchierata Rappresentazione della Conoscenza / Knowledge Graph utilizzata sui motori di ricerca).

Conoscendo la buona fede e l’impegno di alcuni wiki-media attivisti italiani ho sempre allontanato questo pensiero, come fanno un po’ i bambini prima di addormentarsi che scacciano i cattivi pensieri. Ma il sonno della ragione si è bruscamente interrotto quando con mio figlio volevamo controllare alcuni dati della biografia di Adolf Hitler e ci siamo incappati da smartphone sulla versione mobile della voce italiana.

Per prima cosa, ancora prima di consultare Wikipedia Italia, la rappresentazione neutrale del personaggio Adolf Hitler fa sì che anche nella pagina dei risultati di Google emerga una descrizione neutrale, a differenza della treccani o di altre fonti ancora dove compare naturalmente la natura terribile delle sue azioni nelle prime righe di descrizione.

Ma è andando a confrontare la versione italiana-mobile ovvero https://it.m.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler con quella inglese (sempre mobile) https://en.m.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler che la differenza veramente stride…

Nella versione inglese l’accezione dittatoriale della politica hitleriana è sottolineata nella prima riga mentre in quella italiana è posizionata molto più in basso ma soprattutto è nella costruzione delle voci interne che in quella italiana si può facilmente scorgere qualcosa che decisamente stona: nessuna informazione storicamente significativa e l’unica voce interna di approfondimento “Conseguenze della politica hitleriana” riporta un laconico “Questa sezione sull’argomento militari è ancora vuota. Aiutaci a scriverla!” mentre in quella in lingua inglese, opportunamente sono riportate anche a titolo di indice voce drammaticamente significative come “Nazy Germany” e “The Holocaust”.

Il fatto che questa problematica differenza appaia maggiormente nella versione mobile rispetto a quella desktop non mi conforta, anzi, comincia a frullarmi in mente come proprio la versione mobile è quella maggiormente utilizzata dai giovani (che considerano Wikipedia primaria fonte informativa oggettiva), per non parlare poi dell’impossibilità di trovare molti artisti ed intellettuali, magari non famosissimi ma con curriculum di indubbio livello – diciamo diversamente orientati – che proprio su Wikipedia Italia non si riescono a trovare (ad esempio penso al mio amico Tommaso Tozzi). Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa a tal riguardo la liberalissima sede di San Francisco

Certamente, il problema di “fare informazione” ma anche “cultura” online non si limita certamente a Wikipedia ed investe in primis i social e da molto da pensare l’Ente del Turismo di Vienna che sceglie di aprire un account su un social per adulti in quanto stanco delle continue censure di nudi artistici portate avanti da Tik Tok ed Instagram: davvero siamo stati in grado di creare potente macchine comunicative come enciclopedie e social ma non riusciamo a controllarle adeguatamente per un’adeguata crescita collettiva culturale?

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ebisenzi

Docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma da decenni mi occupo di accessibilità ed usabilità del digitale contribuendo al restyling di Comuni, Musei, Ospedali, Comitati Olimpici ed anche molte aziende private sensibili all'argomento INCLUSIVE DESIGN: garantendo il corretto accesso e fruizione anche al 15% delle persone diversamente abili quali epilettici, non vedenti, ipovedenti e daltonici, dislessici e disprassici, sordi, disabili cognitivi ed autistici; impostando una corretta reperibilità e rappresentazione sui motori di ricerca; controllando una corretta ed efficace condivisione sui social network: trasmettendo dei corretti valori semantici relativamente al diverso bagaglio linguistico e culturale del proprio target di riferimento; predisponendo un appropriato livello di leggibilità dei testi e contenuti prodotti rispetto al proprio target di riferimento; verificando la legittimità dei contenuti ospitati mettendosi al riparo di eventuali copyright strike; verificando una corretta rappresentazione dei propri contenuti digitali su device diversi; predisponendo e mettendo in sicurezza i propri contenuti per una conservazione a lungo termine.

Categorie Comunicazione Digitale,digital policy,media education,memoria digitaleTag 1 commento

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