Che sia un 2022 sostenibile e senza troppi bla-bla-bla

immagini di greta thunberg impegnata in vari comizi

Mi fa piacere inziare questo 2022 con un augurio riprendendo una fantastica uscita della giovanissima paladina ambientale Greta Thunberg che è stata anche una grande trovata comunicativa cross-cultural.

Giovane, donna, ambientalista, ostinata, sensibile, volenterosa, appassionata, spontanea ed affetta da disturbi dello spettro acustico e quindi anche “in simpatia” con l’emergente movimento #WeThe15 come non provare simpatia rispetto a questo significativo personaggio contemporaneo?

Eppure in tanti storcano la bocca additandola con epiteti non troppo simpatici non ammettendo non solo la bontà universale dei suoi ideali e propositi ma anche un’indubbia capacità comunicativa.

Ho trovato personalmente geniale la trovata terminologica Bla-Bla-Bla che si è inventata Greta Thunberg poco prima di un importante convegno di decisori internazionali su temi ambientali: “Cari signori guardate di combinare qualcosa di buono, utile e pratico e non limitarsi al solo Bla Bla Bla” questo in buona sostanza quanto ammonito da Greta. Perché geniale? Per prima cosa perché come spiegato bene dal fantastico blog Terminologia ecc. (la cui lettura renderei obbligatoria per ogni studente di qualsiasi scuola di ogni ordine e grado) bla-bla-bla (in realtà declinabile a livello internazionale nelle varie forme blah-blah-blah oppure blá-blá-blá) è un’espressione comprensibile da chiunque in tutto il mondo e con una forte carica empatica e quindi comunicativamente molto efficace. Non solo, ma cosa potrebbero poi rispondere dei convegnisti a tale ammonimento? Inevitabilmente a parole e quindi con dei bla-bla-bla prestando il fianco all’accusa di partenza. Senza scampo. Geniale.

post scriputm
attendiamo fiduciose/i i fatti dopo i buoni propositi dei governanti su recupero energetico e risanamento climatico ma intanto le temperature, precipitazioni e tornado insoliti che ci tormentano un po’ ci fanno stare preoccupate/i…
(ed anche il Financial Times)

Published by:

ebisenzi

Docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma da decenni mi occupo di accessibilità ed usabilità del digitale contribuendo al restyling di Comuni, Musei, Ospedali, Comitati Olimpici ed anche molte aziende private sensibili all'argomento INCLUSIVE DESIGN: garantendo il corretto accesso e fruizione anche al 15% delle persone diversamente abili quali epilettici, non vedenti, ipovedenti e daltonici, dislessici e disprassici, sordi, disabili cognitivi ed autistici; impostando una corretta reperibilità e rappresentazione sui motori di ricerca; controllando una corretta ed efficace condivisione sui social network: trasmettendo dei corretti valori semantici relativamente al diverso bagaglio linguistico e culturale del proprio target di riferimento; predisponendo un appropriato livello di leggibilità dei testi e contenuti prodotti rispetto al proprio target di riferimento; verificando la legittimità dei contenuti ospitati mettendosi al riparo di eventuali copyright strike; verificando una corretta rappresentazione dei propri contenuti digitali su device diversi; predisponendo e mettendo in sicurezza i propri contenuti per una conservazione a lungo termine.

Categorie Comunicazione DigitaleTag , 1 commento

Un pensiero su “Che sia un 2022 sostenibile e senza troppi bla-bla-bla”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...