Educazione all’inclusività (digitale)

Esce la special issue di Media Education sull’educazione all’inclusività ed ospita un articolo sul progetto XS2Animation.

Media Education è una prestigiosa rivista internazionale che pubblica da anni numerosi articoli in tema, manco a dirlo, di Media Education interpretando questo complesso argomento in maniera mirabile, selezionando ed ospitando interventi di esperti di tutto il mondo – anche se nasce in ambito universitario italiano e quindi con particolare attenzione alle ricerche made in italy (indicizzata comunque da prestigiose testate internazionali come Doaj, Ebsco, Ulrichs, Erihplus e Anvor).

Fra i numerosi articoli ospitati sul numero speciale di Maggio 2022 un articolo che presenta il kit in tema Inclusive Design XS2Animation: 48 HOURS TO MAKE ANIMATION ACCESSIBLE che cerca di spiegare le potenzialità del laboratorio di ricerca e prototipazione XS2Animation costituito da indicazioni e soluzioni tecniche – alcune già note, altre sperimentali – per rendere le animazioni digitali quanto più accessibili possibile relativamente alle esigenze di svariate personas disabili quali non vedenti, sordi, daltonici, epilettici, disabili cognitivi e dislessici.

Tanti altri articoli compongono lo Special Issue: Media Education and inclusion of people with disability, sempre relativi alle opportunità del digitale come utile strumento di inclusività e di media education ed anche con particolare riguardo ai “cartoni” riflettendo sulla loro capacità di “trasmettere messaggi significativi tra i loro fruitori, sia a livello emotivo che razionale… sulle loro potenzialità nel facilitare e sostenere processi inclusivi (anche) dei bambini con disabilità”.

lingua dei segni e sottotilazioni possono essere di grande aiuto per raccontare un'animazione digitale

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ebisenzi

Docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma da decenni mi occupo di accessibilità ed usabilità del digitale contribuendo al restyling di Comuni, Musei, Ospedali, Comitati Olimpici ed anche molte aziende private sensibili all'argomento INCLUSIVE DESIGN: garantendo il corretto accesso e fruizione anche al 15% delle persone diversamente abili quali epilettici, non vedenti, ipovedenti e daltonici, dislessici e disprassici, sordi, disabili cognitivi ed autistici; impostando una corretta reperibilità e rappresentazione sui motori di ricerca; controllando una corretta ed efficace condivisione sui social network: trasmettendo dei corretti valori semantici relativamente al diverso bagaglio linguistico e culturale del proprio target di riferimento; predisponendo un appropriato livello di leggibilità dei testi e contenuti prodotti rispetto al proprio target di riferimento; verificando la legittimità dei contenuti ospitati mettendosi al riparo di eventuali copyright strike; verificando una corretta rappresentazione dei propri contenuti digitali su device diversi; predisponendo e mettendo in sicurezza i propri contenuti per una conservazione a lungo termine.

Categorie accessibilità,Comunicazione Digitale,designTag , , Lascia un commento

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