Ossessione Google per il Knowledge Graph

La passione di Google per il !Knowledge Graph è ben rappresentata dall’innovativo servizio Journalist Studio ricco di servizi dove i dati interagiscono con grafici di vario tipo.

La serp di Google e qualsivoglia rappresentazione sui servizi/interfacce di Google deve essere grafica perché così si va incontro alle preferenze dell’utenza finale di interagire con tutto ciò che può essere immagine ovvero foto, illustrazioni, gif animate, grafici, info-grafiche, eccetera ma ciò non toglie che le immagini devono essere riconducibili a dati per essere correttamente schematizzabili ed indicizzabili: come realizzare questa “magia”? Un ottimo esempio è l’innovativo servizio di Google Journalist Studio.

Journalist Studio è un kit davvero interessante ed utile per qualsiasi giornalista o media-attivista e fra tutti i servizi offerti ricorrono frequentemente svariate tipologie di accesso a dati pubblicamente accessibili e scaricabili come Data Commons e Data Set Search; altri servizi invece sono orientati a trasformare i vostri dati in immagini animate come il semplice Data Gif Maker oppure il più evoluto Flourish che consente di realizzare veri e propri visual storytelling molto performanti.

Alcuni servizi sono particolarmente raffinati e richiedono una richiesta di accesso dimostrando in qualche maniera che siete coinvolte/i nella filiera produttiva giornalistica come Pinpoint che vi consente di accedere ad una gran mole di documenti ma anche analizzare ed elaborare i medesimi anche in senso multimediale estrapolando testo da immagini o “scritti a mano” come ricercare o trascrivere file audio!

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ebisenzi

Sono decenni che mi occupo di accessibilità ed usabilità del digitale contribuendo al restyling di Comuni, Musei, Ospedali, Comitati Olimpici ed anche molte aziende private sensibili all'argomento INCLUSIVE DESIGN: garantendo il corretto accesso e fruizione anche al 15% delle persone diversamente abili quali epilettici, non vedenti, ipovedenti e daltonici, dislessici e disprassici, sordi, disabili cognitivi ed autistici; impostando una corretta reperibilità e rappresentazione sui motori di ricerca; controllando una corretta ed efficace condivisione sui social network: trasmettendo dei corretti valori semantici relativamente al diverso bagaglio linguistico e culturale del proprio target di riferimento; predisponendo un appropriato livello di leggibilità dei testi e contenuti prodotti rispetto al proprio target di riferimento; verificando la legittimità dei contenuti ospitati mettendosi al riparo di eventuali copyright strike; verificando una corretta rappresentazione dei propri contenuti digitali su device diversi; predisponendo e mettendo in sicurezza i propri contenuti per una conservazione a lungo termine. Enrico che se ti interessa un collaudo completo https://scaccoalweb.wordpress.com/collaudo-xs2web/ oppure anche solo un aspetto specifico di questo scenario in stile Inclusive Design... https://www.linkedin.com/in/enricobisenzi/

Categorie Comunicazione DigitaleLascia un commento

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