Ossessione Google per il Knowledge Graph

La passione di Google per il !Knowledge Graph è ben rappresentata dall’innovativo servizio Journalist Studio ricco di servizi dove i dati interagiscono con grafici di vario tipo.

La serp di Google e qualsivoglia rappresentazione sui servizi/interfacce di Google deve essere grafica perché così si va incontro alle preferenze dell’utenza finale di interagire con tutto ciò che può essere immagine ovvero foto, illustrazioni, gif animate, grafici, info-grafiche, eccetera ma ciò non toglie che le immagini devono essere riconducibili a dati per essere correttamente schematizzabili ed indicizzabili: come realizzare questa “magia”? Un ottimo esempio è l’innovativo servizio di Google Journalist Studio.

Journalist Studio è un kit davvero interessante ed utile per qualsiasi giornalista o media-attivista e fra tutti i servizi offerti ricorrono frequentemente svariate tipologie di accesso a dati pubblicamente accessibili e scaricabili come Data Commons e Data Set Search; altri servizi invece sono orientati a trasformare i vostri dati in immagini animate come il semplice Data Gif Maker oppure il più evoluto Flourish che consente di realizzare veri e propri visual storytelling molto performanti.

Alcuni servizi sono particolarmente raffinati e richiedono una richiesta di accesso dimostrando in qualche maniera che siete coinvolte/i nella filiera produttiva giornalistica come Pinpoint che vi consente di accedere ad una gran mole di documenti ma anche analizzare ed elaborare i medesimi anche in senso multimediale estrapolando testo da immagini o “scritti a mano” come ricercare o trascrivere file audio!

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ebisenzi

Sono felicemente approdato all'Accademia di Belle Arti di Roma come docente dopo aver 'militato' in accademie pubbliche e private (Carrara, Bologna, Pisa, Firenze, eccetera). Come libera professione ho dato supporto SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing) fin dagli anni '90 a numerose agenzie digitali. Soprattutto sono stato fra i primi in Italia ad occuparmi di INCLUSIVE DESIGN avendo teorizzato per primo l'esigenza di uno strumento di helpdesk per l'accessibilità del digitale, ancor prima della normativa AGID (Agenzia per l'Italia Digitale) per conto di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Ricerca Innovativa). Dietro le quinte, sempre per conto terzi, ho contribuito dal 1999 ad oggi al restyling di decine di progetti di comunicazione digitale di rilievo fra i quali il primo portale online distribuzione libri Zivago per Giangiacomo Feltrinelli Editore, l'Ospedale Fondazione Istituto San Raffaele di Cefalù, il sito Web di Olimpiadi Internazionali per NetPeople, il portale del turismo del Comune di Milano, il sito Web del Comune di Firenze (e di altri comuni del circondario fiorentino), il sito Web personale del musicista Stefano Bollani, nonché di numerose agenzie assicurative di rilievo nazionale. Sempre in tema Inclusive Design partecipo a progetti di ricerca e sviluppo anche in ambito europeo quali ad esempio il manuale di sviluppo per produzioni di animazione, video e live digitali XS2Animation.

Categorie Comunicazione DigitaleLascia un commento

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